13 Marzo – 27 Marzo Via Crucis nella Quaresima 2015

Come ogni anno il Coro Selecchy anima la Via Crucis nelle chiese Teatine. La struggente composizione di Padre Settimio Zimarino aiuta a cogliere magnificamente il senso di questa liturgia in questo tempo forte.

Le Via Crucis si sono svolte:

  • presso la Parrocchia S.Francesco di Paola, il 13 Marzo
  • presso la Parrocchia S.Antonio Abate, il 20 Marzo
  • presso la Chiesa Mater Domini, il 27 Marzo
Introduzione

L’orme sanguigne del mio Signore, tutto dolore, seguiterò. E’l cuore intanto per gli occhi in pianto sopra il Calvario distillerò.

I Stazione

Cuor mio crudele, quando peccasti, allor gridasti: muoia Gesù. Mira ch’ei langue e, tutto sangue, morrò, ti dice, non peccar più.

II Stazione

Gesù mio caro, ormai è giunto l’acerbo punto del tuo morir. Stringi la Croce! Morte sì atroce gode il tuo cuore per me soffrir!

III Stazione

Deh voi sentite, sassi pungenti, i miei lamenti; pietà, pietà! Gesù è caduto privo di aiuto e più straziato: ahi crudeltà!

IV Stazione

Ahimè che veggo! Langue Maria che per la via vede il Signor. Di sangue intriso e come ucciso: la Madre e’l Figlio! O qual dolor!

V Stazione

Simon, la Croce sovra il mio dorso, se dar soccorso or non vuoi tu porterò io. Ah! Ah! Muore o Dio, sotto il gran peso. Ah! Ah! Muore Gesù!

VI Stazione

Bel volto, oh come la tua bellezza, la tua dolcezza come sparì! Tutto ferito, impallidito; in Te chi mai tanto infierì?

VII Stazione

Turbe insolenti, perché si fiere, a schiere a schiere, contro il mio Ben incrudelite con le ferite, s’egli è caduto e già vien men?

 

VIII StazioneDonne pietose, oh che bel vanto, se il vostro pianto si mescolò coll’amoroso. Sangue prezioso, che dalle piaghe Gesù versò!

IX Stazione

Dal peso oppresso del tuo peccato Gesù è cascato, non più tardar. Indebolisce e tramortisce: lascia il peccato se’l vuoi sgravar.

X Stazione

Angeli, voi dal ciel scendete, l’ali stendete per ricoprir Gesù nudato. Ahi! Tu, sfacciato, tanto rossore gli fai soffrir!

XI Stazione

A me ti volgi, mio Ben spirante: Tuo sguardo amante concedi a me. Dal duolo assorto, ch’io resti morto sotto la Croce, Gesù, con Te.

XII Stazione

Il sol s’oscura e infin la terra il sen disserra pel gran dolor. Morto è il Signor. O peccatore: se tu non piangi, sei senza cuor.

XIII Stazione

O Madre pia, con quanto affetto, piangendo, al petto stringi Gesù. Io l’ho ferito, ma son pentito; non più peccati, non più.

XIV Stazione

Dal tuo sepolcro non vò partire senza morire; ma qui starò finché il dolore m’uccida il cuor; l’alma piangendo qui spirerò.

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